In questo spazio, denominato PERLE TV, caricherò tutti quegli avvenimenti che, nel bene e nel male, hanno segnato la nostra televisione. Momenti memorabili, ma anche vere e proprie chicche riposte negli archivi del piccolo schermo.
Ovviamente potrete intervenire, richiedendomi anche qualche filmato.
KATIA E MARA VERSO ORIENTE, estate 2000. Mara Venier e Katia Ricciarelli, conduttrici del programma, sono costrette ad abbandonare il palco, situato all’aperto, a causa di un improvviso e violento nubifragio. Pubblico ed orchestrali fuggono via e le due presentatrici sono costrette ad esporre ‘bandiera bianca’. Nei successivi 15 minuti Raiuno – colta di sorpresa e costretta a coprire il buco – propone provvisoriamente il segnale orario.
Per i detrattori del “sistema Auditel” questo caso dimostra l’inefficienza del metodo di rilevamento degli ascolti, dato che a loro avviso tra le 21.03 e le 21.18 ben 3 milioni di persone, corrispondenti al 15% di share, sono rimaste stranamente incollate dinanzi allo schermo. Accuse dalle quali la ditta Auditel si è sempre difesa, ma che hanno comunque fatto storia! Da segnalare inoltre che l’anno seguente Mara & Katia ci riprovano con VENEZIA, LA LUNA E TU. Ancora all’aperto e sempre con il diluvio ad accoglierle!
L’ISTRUTTORIA: Un giovane Franco Grillini, ospite di Giuliano Ferrara, viene insultato da esponenti del Movimento Sociale a “colpi” di ‘frocio’. Alla scena assiste anche il leader del movimento, Gianfranco Fini, che a dire il vero evita di mescolarsi alle bestie intorno a lui, preferendo altri toni, più civili. La nascita di Alleanza Nazionale nel 1991 è ancora lontana, mentre anni luce paiono distanti le dichiarazioni dello stesso Fini, Presidente della Camera, che nel 2008 esprimerà disdegno nei confronti delle leggi razziali del ’38. Le persone maturano grazie al cielo.
Da segnalare un Ferrara ‘stranamente’ avverso nei confronti di un partito “futuro alleato”: nel 1994 verrà nominato Ministro per i rapporti col Parlamento nel primo governo Berlusconi.
SANREMO 1992: Cavallo Pazzo, famoso disturbatore della televisione anni ’90 ed antesignano di Gabriele Paolini, riuscì in apertura di puntata a salire sul palco dell’Ariston per denunciare un presunto complotto in atto. “Il festival è truccato, lo vincerà Fausto Leali”. In realtà ad aggiudicarsi quell’edizione fu Luca Barbarossa. Cavallo Pazzo, al secolo Mario Appignani, sarebbe deceduto quattro anni dopo, ucciso dall’Aids.
grandioso pdl! forza berlusconi! noi siamo l’amore