Taricone dimenticato? Cotroneo: “Non abbiamo voluto mettere in scena il nostro dolore”

Sul “caso Taricone” ha detto la sua l’ideatore di “Tutti pazzi per amore”, Ivan Controneo, intervenendo direttamente su questo blog.

 

Gentile Massimo Falcioni,
mi chiamo Ivan Cotroneo, e sono l’ideatore e uno degli sceneggiatori della serie televisiva Tutti Pazzi per amore di cui lei parla nel suo articolo. Per me, e mi sento di dire per noi tutti, la scomparsa di Pietro Taricone è stata una tragedia. Ognuna delle persone che ha avuto il privilegio di lavorare con lui, ha espresso il grande dolore che sentiva a suo modo. Io personalmente, nei giorni successivi alla tragedia non ho voluto rilasciare dichiarazioni ai giornali, e mi sono tenuto il mio dolore dentro. Altri, coerentemente con le loro sensibilità, hanno raccontato quanto fosse stato bello ed entusiasmante e intenso conoscere Pietro. Ho avuto l’onore, circa un anno dopo, di ricevere un premio intitolato a Pietro Taricone, per la lotta contro l’Aids, premio che in questo momento è sulla mia scrivania e che mi è più caro di altri, proprio per il nome che porta. Sento il bisogno di scriverle queste righe perché noi autori, insieme alla produzione e alla regia di Tutti Pazzi abbiamo fatto una scelta, quella di non metterlo in scena, questo nostro dolore. La scelta di non parlare più dei personaggi di Lea ed Ermanno che erano usciti dal racconto già a metà della seconda serie, per un viaggio d’amore a Londra. Pietro Taricone abbiamo scelto di ricordarlo nelle nostre vite, e di non esporre al pubblico o mettere in piazza la nostra sofferenza. Può essere una scelta condisivibile o meno, ma è una scelta e non posso accettare che sia trattata come una dimenticanza o considerata una leggerezza. Proprio nel momento in cui andavamo in onda noi, come lei fa notare, su una rete concorrente, nello stesso orario c’era l’ultima prova di attore di Pietro, bravo come sempre, travolgente come sempre. Mettere in scena una sorta di concorrenza nella esibizione del ricordo ci è sembrato fuori discussione. Noi che l’abbiamo conosciuto e che siamo stati con lui per un tempo troppo breve, Pietro ce lo portiamo dentro. E non credo che nessuno abbia il diritto di mettere in discussione l’atteggiamento di un’altra persona di fronte al dolore. Mentre giravamo la terza serie, abbiamo subìto una seconda, devastante perdita, quella del nostro produttore, Carlo Bixio. Anche lui, abbiamo scelto di ricordarlo a modo nostro, con il nostro lavoro, con il rispetto e la passione per le cose in cui lui credeva. Di fronte a una morte si può scegliere di piangere in pubblico o quando si è soli, di riflettere sulle perdite con altri o da soli, di scrivere dediche e di esporle o di non scrivere e vivere l’assenza nel ricordo. Sono scelte personali e hanno a che fare con la sensibilità degli individui. Qualunque cosa possano pensare le altre persone, non si tratta di dimenticanza. Noi non abbiamo dimenticato, né dimenticheremo.
Cordiali saluti
Ivan Cotroneo

“Tutti pazzi per amore” si dimentica di Taricone

Massimo Falcioni per DAW-BLOG.COM

Mai nominato, mai citato, mai ricordato. Nemmeno nei titoli di coda, a fiction terminata, quando in genere ci si possono concedere dei fuori programma. Pietro Taricone avrebbe meritato un trattamento differente, soprattutto da parte di una serie che l’aveva definitivamente sdoganato dall’insopportabile icona di “guerriero gieffino” e lanciato come attore brillante di commedia.

“Tutti pazzi per amore” chiude la terza stagione (conclusasi a Capodanno) con un clamoroso scivolone. Perché Ermanno Rossi non era una comparsa, bensì vero e proprio motore della fiction. Istrionico, simpatico, sorprendente: Taricone era stato tutto questo, dando l’anima ad un personaggio tutt’altro che secondario. Tanto da convincere Mediaset a percorrere lo stesso sentiero e a proporgli, poco prima della tragica morte – avvenuta il 29 giugno 2010 a causa di un atterraggio sbagliato col paracadute – un ruolo importante in “Baciati dall’amore”. Un prodotto, trasmesso di recente e decisamente meno fortunato di quello Rai, nel quale tuttavia il responso era parso ancora una volta positivo.

Chiamarlo in causa all’interno delle puntate, magari ipotizzando un fantomatico viaggio o allontanamento di lavoro, probabilmente avrebbe creato più imbarazzo che altro. Ma immaginare che persino un fotogramma al momento dei saluti finali di Solfrizzi&Co fosse un peso per gli sceneggiatori, lasciatecelo dire, provoca immensa tristezza. E imbarazzo.

Tutti pazzi per amore, a San Valentino iniziano le riprese. In onda in autunno?

“Forse lo avete già letto da qualche parte! A chi non lo sa, glielo dico io: il 14 febbraio (data perfetta) iniziano senza se e senza ma, le riprese di Tutti pazzi per amore 3“. Lo ha annunciato sulla propria pagina di Facebook Emilio Solfrizzi, tranquillizzando quei fan che da mesi erano alla ricerca di informazioni in merito alle sorti della terza edizione della fiction di Raiuno.

Improbabile a questo punto che la serie possa andare in onda già nella stagione in corso, considerando i tempi necessari per le riprese e il montaggio del prodotto, che farebbero slittare la programmazione a maggio, ovvero in gran parte fuori dal fondamentale periodo di garanzia. Quasi scontato quindi che tutto slitti direttamente all’autunno 2011.

Riguardo al cast, è stata riconfermata Antonia Liskova nel ruolo di Laura, mentre oltre a Neri Marcorè si congederà l’apprezzato Alessio Boni. Martina Stella sarà la new-entry. Il rimpianto avrà invece un solo nome: Pietro Taricone.

Pietro non ce l’ha fatta

Massimo Falcioni per Sambenedettoggi.it

Pietro Taricone non ce l’ha fatta. Precipitato nella mattinata di lunedì a Terni dopo un lancio con il paracadute, l’attore casertano era stato ricoverato all’ospedale della città umbra in condizioni disperate. A nulla sono valse le oltre 9 ore di operazione dei medici, che hanno tentato in tutti i modi di salvargli la vita. Troppo profonde ed estese erano le lesioni interne riportate in seguito al violento impatto.

Nato a Frosinone nel 1975, Taricone divenne celebre nel 2000 quando decise di partecipare alla prima edizione del “Grande Fratello”. Soprannominato fin da subito ‘O Guerriero per il suo atteggiamento istrionico e sopra le righe, risultò il personaggio più popolare del programma, pur non classificandosi primo. Una puntata speciale del “Maurizio Costanzo Show” del gennaio 2001, a lui dedicata ed intitolata “Uno contro tutti”, toccò addirittura quota 10 milioni di telespettari.

Paradossalmente fu quella una delle ultime apparizioni sul piccolo schermo, prima di un lungo e voluto periodo di silenzio nel quale Pietro studiò recitazione. L’esordio al cinema avvenne grazie a Gabriele Muccino in “Ricordati di me” (2003), al quale seguì “Radio West”, sul cui set conobbe la collega e futura compagna Kasia Smutniak da cui ebbe una figlia, Sofhie, nel 2004.

Il passaggio alle fiction fu dunque breve, fra successi e qualche flop. “Distretto di Polizia”, “La nuova Squadra”, “Don Gnocchi”, “Codice Rosso”, “Crimini” e soprattutto “Tutti pazzi per amore” che, nel 2009  rappresentò la sua svolta in positivo. Al fianco di Neri Marcorè ed Emilio Solfrizzi mostrò ottime qualità di attore di commedie, apprezzate pure dalla critica televisiva.  Un’esperienza che purtroppo non vedrà un seguito.

Si schianta col paracadute, Pietro Taricone in fin di vita

Massimo Falcioni per Sambenedettoggi.it

Pietro Taricone è ricoverato in gravissime condizione all’Ospedale di Terni, in seguito ad una rovinosa caduta dopo un lancio con il paracadute. L’ex-concorrente Grande Fratello sarebbe stato tratto in inganno da un improvviso colpo di vento che avrebbe causato l’avvitamento del mezzo.

Comparso recentemente sugli schermi televisivi nella seconda stagione di “Tutti pazzi per amore”, Taricone si era lanciato presso la pista dell’Aviosuperficie di Terni. Un’area “maledetta” che già il 1° maggio scorso aveva visto morire il trentottenne sambenedettese Paolo Capretti. In quel caso a causare la tragedia fu la mancata apertura del paracadute d’emergenza, susseguitasi allo scontro con un collega.

Taricone ha riportato numerose lesioni in diverse parti del corpo e un’emorragia interna. Nel dicembre scorso la moglie, l’attrice Kasia Smutniak, era stata al centro di un incidente simile. Il paracadute non le si era aperto e si era salvata solo grazie a quello di riserva.

Tutti pazzi per amore, “muore” Neri Marcorè

carlotta-natoli-e-neri-marcore-in-una-scena-della-serie-di-rai-fiction-tutti-pazzi-per-amore-98785La notizia bomba la dà Tv Oggi: Michele, il personaggio di “Tutti pazzi per amore” interpretato da Neri Marcorè, morirà nelle prime puntate della seconda stagione. Il settimanale di Andrea Monti e Umberto Brindani rivela inoltre che il protagonista in questione (che nel frattempo avrà sposato Monica-Carlotta Natoli) commenterà comunque gli appuntamenti da un ipotetico paradiso, con tanto di vestito bianco e ali sulle spalle.

Una decisione inspiegabile, della quale non si conoscono ancora le motivazioni. Probabile che l’attore abbia chiesto di uscire di scena, ma se è vero che il suo personaggio rivestirà il ruolo di narratore, non si comprende davvero il senso di tale epilogo.