Intervista di Aldo Grasso a Simona Ventura: “Lo scherzo dei Muse? Sapevo tutto, ma non ho detto nulla. Al pubblico non poteva fregare di meno”

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Riportiamo stralci dell’intervista rilasciata da Simona Ventura ad Aldo Grasso, nel corso della videochat di Corriere.it.

Avresti mai fatto la concorrente dell’Isola?

Sì, sin dalla prima edizione. Sembra di tornare alla primordialità dell’uomo. Mi piacerebbe moltissimo.

Caso “Muse”.

Li avevo visti in prova, sapevo che si erano scambiati di posto. Non mi sembrava fondamentale rivelare al pubblico lo scherzo, dato che non ci trovavamo di fronte ai Queen o ai Coldplay. Ai telespettatori di conseguenza non poteva fregare di meno. Da questa vicenda si evince comunque che c’è una gran voglia di criticarci.

Cosa pensi della tua sostituta a “X Factor” Claudia Mori?

Non ho ancora avuto possibilità di guardarla, ma penso che farà bene. La stimo molto. Quando a maggio annunciai che avrei lasciato il programma ci fu un’insurrezione al positivo, dato che secondo qualcuno non possedevo competenze musicali. Quest’anno sono stati accontentati.

Hai più volte annunciato che lascerai presto la tv. Pensi che riusciresti davvero ad uscire dal meccanismo mediatico nella quale sei immersa?

Il meccanismo non mi schiaccia e l’ho dimostrato quest’anno rinunciando a “X Factor”. Ho già iniziato la mia dipartita dal piccolo schermo, non sarà rapida, ma ci sarà.

Accetteresti una “conduzione doppia” con Maria De Filippi?

Ci pensiamo da tanto tempo. Sarebbe bello, ma anche quando ero a Mediaset non ci è mai stato permesso. Nemmeno per le serate dei Telegatti.

In Rai si può dire quello che si vuole?

No, ma ciò succede da sempre. Devi sperare di trovare un direttore “open mind”. Quello attuale è per la Rai un momento difficile.

Sanremo alla Clerici.

Sono felice per Antonella. Non l’ha mai condotto e quindi credo sia la persona adatta. Spero un giorno di ritornare e di beccare l’anno giusto come fa Bonolis!

A proposito del Festival, cosa pensi della kermesse?

Sanremo è l’evento della tv italiana. Nel bene e nel male il Festival ti dà la patente di conduttore. Certo, rappresenta un grosso rischio per chi fa questo mestiere.

Perchè non vai a Sky?

Sto bene alla Rai dove ho avuto grandi soddisfazioni. L’azienda mi ha sempre rinnovato la fiducia, anche dopo anni difficili e flop come quello di “Colpo di genio”.

Un pensiero su Mike.

Lo chiamavo “maestro” e mi inginocchiavo ogni volta che lo incontravo. Ultimamente era molto dispiaciuto per i dissidi con Mediaset.

Non credi che “Quelli che il calcio” sia diventata una trasmissione di spettacolo e non più sportiva?

Hai ragione, ma lo show “stile Fazio” non può più esserci. Oggi esiste Sky, che raccoglie un pubblico molto tecnico. Se non ci fossimo rinnovati saremmo scomparsi.

Quali sono i motivi che vi hanno portato a divorziare dal regista storico Paolo Beldì?

C’è stata una volontà di rinnovamento da parte dell’azienda che io personalmente ho condiviso. Dopo tanti anni cambiare non era sbagliato. Paolo è comunque sbarcato a Raiuno in prima serata. Per lui è stato dunque un cambiamento “in meglio”.

Un giudizio sul caso-Briatore?

Sono orgogliosa di essere sua amica. Quando le cose non mi andavano bene lui mi era vicino. Per lui è stata una “botta”. Per 20 anni ha dato tutta la sua energia alla Formula 1.