Fiorello e gli spot post-mortem di Mike: “Nessun vantaggio economico per la famiglia Bongiorno”

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Fiorello scrive al “Corriere” in difesa dei Bongiorno. Il popolare showman, amico di Mike e protagonista assieme al Re del quiz di una famosa campagna pubblicitaria, non ha apprezzato le illazioni circolate su web e quotidiani secondo le quali la scelta di mandare in onda gli spot anche dopo la morte del conduttore sia legata ad un conseguente vantaggio economico e d’immagine per la famiglia.

Non ho l’abitudine di scri­vere lettere ai giornali. Ma questa volta voglio pro­prio farlo perché sento la ne­cessità e anche il dovere di proteggere, in memoria del mio amico Mike, la sua fami­glia da sospetti maliziosi che serpeggiano in alcuni com­menti letti in questi ultimi giorni sui giornali. Mi riferi­sco alla vicenda degli spot che vedono protagonisti me, Mike e suo figlio Leonardo. La fami­glia ha spiegato in maniera molto semplice e chiara le ra­gioni della sua decisione di mandare comunque in onda gli spot, ultimo lavoro di Mike. Rispetto chi non condivide questa scelta che, al contra­rio, io ho condiviso e abbrac­ciato completamente; quello che però trovo davvero di pes­simo gusto è la volgarità di chi ha tentato di destare an­che solo il sospetto che questa scelta nascondesse un presun­to vantaggio economico a fa­vore della famiglia Bongior­no [...]
Poi c’è persino chi ha volu­to leggere in questa decisione un tentativo di sfruttare un’oc­casione per una presunta car­riera di Leonardo nello spetta­colo, altra insinuazione bana­le e priva di fondamento. Io invece ci leggo semplice­mente molta tenerezza, una scelta guidata dal cuore e il co­raggio di tener fede ad una propria convinzione senza in­dietreggiare di fronte alle criti­che. Questa è la mia personale opinione, rispettabile, spero, come tutte le altre. Quello che non è rispettabi­le sono le ricostruzioni infon­date e maliziose che, comun­que, non riusciranno a sporca­re l’emozione autentica che ci regala vedere Mike ancora una volta in tv.

Mike rivive. In onda gli spot inediti girati prima della scomparsa (VIDEO)

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Mike rivivrà negli spot Infostrada che le emittenti televisive ricominceranno a trasmettere da domenica 20 settembre. Trattasi di promo inediti, che il Re del quiz aveva girato pochi giorni prima della morte e che non erano ancora stati trasmessi in video.

Oltre al compagno storico Fiorello, comparirà nelle pubblicità anche il figlio minore Leonardo che, assieme ai fratelli e alla madre Daniela Zuccoli, ha maturato la scelta di non interrompere gli spot, rispettando così «l’entusiasmo e il profondo senso del lavoro che ha sempre animato Bongiorno nella professione».

Qui sotto un’anteprima, trasmessa dal Tg2.

Morte Mike: le prime reazioni

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Morte di Mike Bongiorno. Arrivano le prime reazioni.

SILVIO BERLUSCONI: «Mi dispiace molto, scompare un grande amico, un protagonista della storia della Tv italiana che ha contribuito coi suoi programmi al processo di unificazione del Paese. Aveva un grande sogno: diventare Senatore».

PIPPO BAUDO: «Un uomo buono, legatissimo al suo lavoro. Mike e’ stato il punto di riferimento della mia vita professionale. Quando lo guardavo condurre ‘Lascia o raddoppia’ rappresentava proprio il mio mito, l’uomo col quale un giorno fortunatamente mi sarei incontrato e con il quale ho avuto anche un ottimo rapporto di amicizia».

PUPO: «L’ultima volta che l’ho incontrato e’ stato a Verona l’anno scorso – racconta – si e’ complimentato per come mi sono reinventato sul lavoro e le sue parole mi hanno dato la carica per continuare ad andare avanti. L’ho sempre stimato. Mi dispiace tanto» (Corriere.it)

WALTER VELTRONI: «E’ morto un uomo intelligente, gentile e con una dote rara come il senso dell’umorismo. Nel tempo in cui la tv ha contribuito a unire e modernizzare il Paese, Mike e’ stato protagonista di molti programmi di tv intelligente e popolare». (Corriere.it)

SUSANNA MESSAGGIO: «Pensavo fosse uno scherzo – ha detto intervistata da RCD – altre volte lo avevano fatto morire e percio’ ho pensato: e’ un’altra bufala, Mike e’ immortale». (Corriere.it)

FEDELE CONFALONIERI: «Ricordo quando Berlusconi lo convinse a passare a Telemilano. Si sentì partecipe di una nuova avventura e lasciò la Rai, rischiando molto. Sono davvero commosso».

PIERO CHIAMBRETTI: «In queste circostanze si dicono soltanto delle banalita’; forse converrebbe mandare dei fiori. In un momento in cui la parola ‘allegria’ proprio non e’ di questo pianeta, la cosa migliore e’ quella di restare in silenzio. Era il piu’ grande, era il numero uno, il primo».

FIORELLO: «Ho perso il mio miglior compagno di giochi».

GIORGIO NAPOLITANO: «La triste notizia dell’improvvisa scomparsa di Mike Bongiorno mi ha vivamente colpito e ha suscitato in me profondo rammarico. Resta uno straordinario esempio di laboriosità e capacità professionale».

E’ morto Mike Bongiorno

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Massimo Falcioni per Sambenedettoggi.it

E’ morto Mike Bongiorno. Il popolare conduttore è deceduto nel corso di un viaggio a Montecarlo. Aveva 85 anni.

Nato nel 1924 a New York da madre torinese, Bongiorno può essere considerato a tutti gli effetti il padre della televisione italiana.
Nel 1954 condusse la sua prima trasmissione, “Arrivi e Partenze”, ma il vero successo arrivò l’anno seguente con il lancio del quiz “Lascia o raddoppia?”.
Nel ’60 mandòa in scena “Campanile sera”, mentre nel 1963 presentò il primo di una lunga serie (ben undici) di “Festival di Sanremo”.
Alla fine degli anni settanta conobbe Silvio Berlusconi, che lo convinse ad intraprendere l’avventura nelle tv private. Contribuì così all’ascesa di Telemilano, che in breve tempo acquisì il nome di Canale 5.
Qui propose altri grandi successi come “Telemike”, “Superflash”, “Bis”, “La ruota della fortuna”, “Bravo Bravissimo” e “Viva Napoli”.

Nel 2006 strinse un fruttuoso sodalizio con Fiorello, che lo rigenerò proprio nel momento in cui Mediaset interruppe la trentennale collaborazione.
Firmò così per la piattaforma Sky. Murdoch gli propose una versione rinnovata del “Rischiatutto”, denominata “Riskytutto”.
Un progetto allettante, che purtroppo non vedrà mai la luce.

Che chicca! Nel 1994 Mike e Fiorello neanche si parlavano

mike_fiorello01g1994, notte dei Telegatti. Fiorello trionfa nella categoria “Personaggio Maschile dell’anno”, battendo Gerry Scotti ed il compianto “dottor Stranamore” Alberto Castagna.

Dopo qualche battuta con Corrado e Lorella Cuccarini, conduttori della serata, l’allora Re del Karaoke prende in mano la scena ed improvvisa una performance rivisitata del Karaoke stesso, coinvolgendo stavolta i vip presenti in sala. Così, sulle note di “Quattro amici al bar”, l’artista siciliano inizia un simpatico siparietto che vede come protagonisti Massimo Lopez, Castagna, Scotti, Ambra ed anche un divertito Gino Paoli.

Impassibile e stizzito invece Mike Bongiorno, seduto in prima fila. Fiorello, passandogli di fronte, nota la sua seccatura e nemmeno tenta un avvicinamento. «Signor Bongiorno, neanche glielo chiedo! La saluto soltanto»: un’esclamazione che strappa una divertita risata dei presenti.

Vista oggi, a 15 anni di distanza, la scena lascia esterrefatti, dato che i due costituiscono una delle coppie più affiatate del piccolo schermo. Un’armonia nata casualmente in radio, all’interno di Viva Radio2 nel 2006 e che nel tempo ha portato alla formazione di un sodalizio inattaccabile.

Bongiorno non ha mai posseduto il dono dell’ironia e soprattutto dell’autoironia. Il suo stile, rigido ed istituzionale ha accompagnato i telespettatori dal 1954 sino alla fine degli anni 90. Poi, con l’avvicinarsi dell’inesorabile declino professionale (condito dalle soppressioni di Bravo Bravissimo, Genius, Viva Napoli e La Ruota della Fortuna), l’atteggiamento è completamente mutato. Fiorello è così diventato una preziosissima ancora mediatica, capace di regalargli una seconda giovinezza, addolcita da nuovi e vantaggiosi contratti con Sky ed una nota compagnia telefonica. Uno Scenario inimmaginabile appena un decennio fa.

La tele(s)vendita di Mike.

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Massimo Falcioni per www.malarablog.wordpress.com

Che la Rai sia diventata la Casa di riposo per gli artisti “silurati” da Mediaset? La battuta può magari apparire pesante, ma ci sta se si considerano gli ultimi “acquisti” effettuati da Viale Mazzini.

Qualche settimana fa era stata la volta di Roberto Pregadio, storico direttore d’orchestra de La Corrida, che dopo la decisione dell’azienda di affiancargli un partner di sostegno, aveva preferito ritirarsi dai giochi e concedersi a I Raccomandati. Con risultati scadenti, dato che nella trasmissione di Pupo l’ex spalla di Corrado si nota a malapena.

Ora invece tocca al vecchio Mike, fresco di divorzio dal Biscione. Dopo trent’anni la lunga luna di miele con Berlusconi si è conclusa e, al padre di Rischiatutto, non resta che affidarsi alla concorrenza. All’orizzonte c’è sì Fiorello, sua preziosissima ancora di salvezza in questi ultimi anni, ma nel frattempo Mamma Rai pare avergli offerto una parziale ribalta.

Peccato però che si tratti solo di patetiche incursioni, inauguratesi martedì sera ad X Factor e che continueranno nei prossimi giorni, con una partecipazione addirittura a Domenica in.

Un Bongiorno spento, spaesato e fuori contesto, quello visto ieri sul secondo canale, che si è aggrappato a fatica a piccoli tormentoni che l’hanno reso celebre – come i “corsi” sull’esatta pronuncia in inglese – e a discutibili performance (pseudo) comiche nei collegamenti dai camerini dei tre giurati. Flebili risate, che hanno perdipiù lasciato spazio alla compassione.

Qualche giorno fa Piersilvio Berlusconi aveva dichiarato:

«È vero, Mike ha battuto i pugni sul tavolo, ma le sue pretese creavano seri problemi: lui voleva rifare una sorta di “Rischiatutto” in prima serata, magari su Canale 5. Ma gli ultimi suoi show su Retequattro hanno avuto ascolti minimi. Non centrava più i nostri target, i suoi progetti avrebbero portato a un bagno di sangue».

Ci si chiede allora perchè Sky e tv di Stato non offrano a “mister Allegria” quello che a Cologno Monzese non gli hanno concesso. Gli affidino un programma in prime time, un quiz del pomeriggio, un progetto nuovo di zecca. Fin troppo facile limitarlo all’ospitata celebrativa, alla toccata e fuga, al gettone di presenza.

Un tale comportamento sfiora unicamente l’ipocrisia, ed in questo senso l’affronto a Mediaset risulta palese.

Spot per Sky? Nessuno scandalo: Mike Bongiorno non è più un volto Mediaset.

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Massimo Falcioni per www.sambenedettoggi.it

Aldo Grasso aveva parlato di tradimento, Maurizio Costanzo si era sentito in dovere di definirlo sleale e disonesto. Colpa di quello spot in cui sponsorizzava il nuovo show di Fiorello, in onda da aprile su Sky. Peccato però che in realtà Mike Bongiorno sia liberissimo di svolgere la sua attivita televisiva in qualsiasi rete, dato che il Gruppo Mediaset non gli ha rinnovato il contratto.

A riferirlo è lo stesso conduttore, con uno scarno comunicato:

«Da molte parti leggo che avrei tradito Berlusconi, ma la verità è un’altra. L’azienda prima della fine dell’anno scorso, senza preavviso, non mi ha rinnovato il contratto che mi legava al gruppo fin dalla sua fondazione. Di conseguenza ora non avendo legami sono libero di svolgere il mio lavoro con chiunque».

Una decisione sorprendente, considerato che negli ultimi anni il rapporto tra il “Re del quiz” ed il Biscione, nonostante l’impiego al lumicino, era proseguito senza intoppi ad oltranza. Più che una collaborazione, una sorta di vera e propria riconoscenza per quello che era stato.

Riconoscenza che si interrompe oggi, esattamente trent’anni dopo il corteggiamento – andato a buon fine – di Berlusconi, capace di strapparlo alla Rai grazie ad un contratto milionario. All’epoca Canale 5 si chiamava ancora Telemilano e Mike fu il primo a compiere quel rischioso salto nel buio che poco dopo fu seguito da quelli di Corrado, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Tutti artisti che purtroppo, per un motivo o per l’altro, non incontreremo più sugli schermi Mediaset.