Oggi avresti compiuto 70 anni e li avresti festeggiati con uno splendido editoriale, intitolato “Ce l’ho con…Bossi”. Ti saresti scagliato contro la Lega per la sua campagna anti-nazionalista. Perchè tu eri spontaneo, semplice ed esprimevi con verve, ironia e stravaganza i pensieri popolari. Mi manchi un casino.
Archivio delle Categorie: Maurizio Mosca
Ahhhhhh, come ci manca Maurizio. Il mio omaggio a Mosca
L’ultimo articolo di Maurizio Mosca
Stralci dell’ultimo articolo pubblicato da Maurizio Mosca su Sportmediaset.it, due giorni prima di morire. Chiedeva a Mourinho il reinserimento in rosa di Mario Balotelli e la pace tra i due.
Chiarimento che poi è avvenuto.
Io dico che a uscirne sconfitto, da questo triste braccio di ferro, non è Balotelli ma Mourinho, che proprio in questa occasione poteva dimostrare a tutti di essere davvero “speciale” e invece ha finito col dare di sé un’immagine rigida, intransigente, ottusa. Quasi cattiva. E invidiosa [...] Balotelli ha sbagliato, su questo non discuto: ma che la “terapia” giusta per rimettere un ragazzo di vent’anni sulla retta via sia quella di umiliarlo pubblicamente, di costringerlo a cospargersi il capo di cenere davanti alla squadra, alla società, a Moratti, ai tifosi, alla stampa è una colpevole esagerazione. Un accanimento. Nessuno me lo toglierà mai di testa. Di più: c’è anche un calcolo dietro al “perdono”. Perché all’Inter, contro il Bologna, tra squalifiche e acciacchi mancherà mezza squadra e perché Balotelli, adesso, serviva proprio. Non è così che si fa. Un bravo allenatore lo si riconosce anche e soprattutto da come sa crescere i giovani: a “gestire” gli Zanetti della situazione sono bravi tutti. Ma la storia del calcio insegna che i veri talenti, i fuoriclasse assoluti da Di Stefano a Sivori e Maradona, da Baggio a Cassano, hanno sempre avuto nel loro DNA anche quel pizzico di follia, o di anticonformismo, che spesso li porta fuori dagli schemi e dalle regole. Sono imprevedibili, capaci di inventarsi la giocata più incredibile e il gol più spettacolare così come di tenere atteggiamenti e comportamenti non proprio ortodossi. Ma sono anche fragili, e hanno bisogno di sentirsi addosso la fiducia di tutti, dei propri compagni e del proprio tecnico per potersi esprimere al massimo”. Mosca chiude con un invito al tecnico nerazzurro: “Balotelli ha abbassato la cresta: mi dia retta, caro Mourinho, per una volta lo faccia anche lei.
Ciao Maurizio
E’ morto questa notte all’ospedale S. Matteo di Pavia Maurizio Mosca. Aveva 70 anni ed era malato da tempo.
Aveva iniziato a lavorare da giovanissimo per il quotidiano milanese “La notte”, per poi passare alla “Gazzetta dello Sport”, dove vi rimase per quasi un ventennio. Divenne anche direttore della “rosea”, seppur ad interim. Il rapporto però si ruppe nel 1983, quando il giornale sportivo pubblicò una sua intervista a Zico, che tuttavia nego di aver mai rilasciato quelle dichiarazioni.
Licenziato, si rifece comunque con la tv, che gli regalò la definitiva popolarità. Prima col “Processo del lunedì”, poi con “L’appello del martedì” ed infine con “Controcampo”.
Nel maggio 2006 fu ricoverato d’urgenza per un’emorragia interna, ma una volta rimessosi tornò a rifrequentare gli studi televisivi Mediaset.
Divenne celebre per il suo “pendolino”, dal quale prevedeva il futuro e quindi i risultati di importanti big match ancora da disputare e per le “bombe di Mosca”, lanciate da Biscardi e riproposte successivamente a “Guida al Campionato”. Recentemente aveva lanciato il tormentone “Ahhhhhh, come gioca Del Piero”, apprezzato dallo stesso Pinturicchio.
Lavoratore sino alla fine, due giorni fa aveva scritto l’ultimo suo articolo sul blog di Sportmediaset.it.
