Massimo Falcioni per DAW-BLOG.COM
Una media del 9% di share, con punte dell’11. Per “Linea Notte” è una dolce notte. E pensare che l’avventura era cominciata nel 2008 con le proteste e le barricate dei giornalisti del Tg3, infuriati dall’ipotesi di cancellazione di “Primo Piano”, a vantaggio di una trasmissione che sarebbe partita solo dopo la mezzanotte.
In sostegno di Berlinguer e soci intervennero tutti, ma proprio tutti. Pure coloro che in genere dovrebbero occuparsi d’altro: i politici. Da Di Pietro a Gasparri la difesa fu ad oltranza, culminata col comunicato sindacale della testata: “Primo Piano: cancellato. Un cda alla fine del suo mandato, come ultimo atto, non esita a ridimensionare drasticamente l’informazione del Tg3. Noi giornalisti del Tg3 non ci stiamo e diciamo no al progetto”.
Il nemico assunse le sembianze di Serena Dandini, che dalla seconda serata della domenica passò appunto a quella feriale, dal lunedì al venerdì. Uno scippo, un affronto ad uno storico appuntamento di approfondimento.
Ma quanto totalizzava “Primo Piano”? Tra il 5 e il 7%, con una durata variabile quanto l’orario di messa in onda. Perché tutto dipendeva dalla proposta in prime time, capace di sforare una volta di dieci minuti, un’altra volta di trenta.
Con “Linea Notte”, al contrario, l’informazione di Raitre ha guadagnato visibilità ed identità, nonostante il kick-off alle 24. Si sa quando si inizia, si sa quando si finisce. A differenza del predecessore, il programma – condotto a rotazione da Maurizio Mannoni e dalla direttrice Bianca Berlinguer – rappresenta un pilastro della notte, non un cuscinetto deformabile a proprio piacimento. E chi sgarra, paga. Vedi Floris. “E’ la quarta volta che subiamo questo sgarbo, vi avvisiamo che se dovesse succedere un’altra volta non andremo in onda”, tuonò lo scorso novembre la stessa Berlinguer.
Sfuriata eccessiva? Probabilmente. Fatto sta che la forza di “Linea Notte” è proprio nella sua puntualità. Rappresenta un marchio, un timbro di affidabilità. Come dire: se volete seguirci, a mezzanotte noi siamo lì. Qualsiasi cosa accada. Più garanzia di questa…