il Grande Fratello è finito. Per sempre


Massimo Falcioni per DAW-BLOG.COM

Spremuto, prosciugato, violentato. Ed ora, quasi sicuramente, accantonato. L’epoca del Grande Fratello s’interrompe per colpa di quel fattore che, dodici anni fa, ne aveva ufficializzato la consacrazione: gli ascolti. Solo 3,9 milioni di telespettatori per l’ultima puntata, pari ad un misero 20% di share, ed una serata vinta – manco a dirlo – da Raiuno, che proponeva la miniserie “Maria di Nazareth”, attestatasi al 25%.

Un refrain consolidato, che ha conosciuto solo l’eccezione dell’esordio. Da lì in poi solo umiliazioni, terribili e cocenti. Avviate da fiction come “Cenerentola” e ribadite da Fiorello, con “Il più grande spettacolo dopo il weekend” difficile, se non impossibile, da contenere. Lo share crollò infatti sotto il 16, stabilendo addirittura il record negativo del 13,2 il 5 dicembre.

Eppure, la crisi irreversibile l’ha sentenziata più che altro il Natale. Nonostante le repliche e l’invasione dei cartoni animati nel palinsesto di Viale Mazzini, le campane hanno proseguito a suonare a morto. A Santo Stefano ad esultare fu “La Sirenetta” (18% a 15), mentre il 2 gennaio l’exploit lo firmò “La bella e la bestia” (26% a 17).

Il 2012 non poteva che confermare questa tesi. Il secondo kick-off, rigenerativo nelle intenzioni, ha portato miglioramenti irrilevanti. L’unico sorriso? La settimana scorsa, quando “Barbarossa” è stato in grado di fare peggio. Una match tra disperati, decisamente.

Il confronto con il passato, a questo punto, rasenta l’imbarazzo. Nel dicembre del 2000, la puntata finale del primo Gieffe toccò i 16 milioni ed il 60% di share. Il quadruplo di oggi. Tuttavia, il paragone risulta umiliante pure con un passato recente. L’anno scorso, un reality vivo ma non effervescente chiuse i battenti al 32,7%. Numeri in fotocopia, o quasi, nel 2010 (34,4) e nel 2009 (36,1), anche se la prova del declino definitivo arriva dall’analisi col 2008. Qui il secondo punto più basso della storia del programma, in ogni caso superiore di ben 8 punti all’attuale bilancio.

Il “Grande Fratello” oggi è come un grande vecchio. Dai trascorsi gloriosi e da un avvenire annullato. Dilatato da due anni sino a sette mesi di programmazione no-stop, in parecchi si sono arricchiti alle sue spalle, sotto un’ombra protettiva e rassicurante. Ritenuto un esperimento sociologico agli albori, la trasmissione successivamente ha conosciuto solo denigratori. Adesso, che forse è il momento dei saluti, ci sarebbe però bisogno di rispetto. Perché tutti col Gf hanno mangiato. Chi più chi meno. La mucca, munta sino all’osso, è rimasta a secco.

Il Grande Fratello non funziona più. E’ ora di staccare la spina?

Massimo Falcioni per DAW-BLOG.COM

Un’edizione perennemente sott’acqua, se per livello del mare intendessimo almeno il 20% di share. Il Grande Fratello numero 12 è sostanzialmente questo, dal 24 ottobre scorso, giorno nel quale il reality prese il via. A dire il vero, l’esordio ha rappresentato l’unica soddisfazione, almeno in termini percentualistici, con il reality che si è imposto (24,9 contro il 21,6) sulla seconda ed ultima parte della fiction “Dove la trovi una come me”.

Da lì in poi solo umiliazioni, anche cocenti. Già dalla settimana successiva, quando un’altra miniserie di Raiuno, “Cenerentola” ha surclassato Alessia Marcuzzi per 27,9 a 17,2. Poi è arrivato Fiorello. Di un altro passo, di un altro mondo. Impensabile pensare di competere, arduo credere di contenere: il dato è crollato infatti sotto il 16, arrivando addirittura al record negativo del 13,2%, il 5 dicembre.

“Tranquilli c’è il Natale”, si pensava. Perché negli anni passati il Gf era risorto proprio con la concorrenza che se ne andava in letargo, a causa della scadenza del periodo di garanzia televisivo, ossia di quella fascia stagionale tenuta d’occhio dagli investitori pubblicitari per contrattare gli accordi futuri.

Strada in discesa? Macchè. Senza i colossi, l’ammiraglia di Viale Mazzini ha gettato nella mischia i cartoni Disney. Ed è stato ugualmente en-plein. A Santo Stefano “La Sirenetta” ha vinto 18 a 15, mentre letteralmente sensazionali sono stati, il 2 gennaio, i numeri de “La bella e la bestia”, capace di totalizzare un 26% di share rispetto al 17,3 del Biscione.

L’ultimo mese ha raccontato ben poco di nuovo. Di fronte a delle voci di chiusura anticipata, la casa di Cinecittà ha replicato con un secondo kick-off, rigenerativo nelle intenzioni. Lo share, pur stabilizzandosi vicino al 18%, si è dimostrato puntualmente inferiore a quello dei diretti rivali, chiunque essi fossero.

Ma a preoccupare è allo stesso tempo l’indotto. La spalmatura del Gf sugli altri contenitori non rende più. Anzi, è dannosa. Da “Mattino Cinque” a “Pomeriggio Cinque”, passando per “Domenica 5” è un pianto generale. Si salva giustappunto la Gialappa’s, costante regina della seconda serata, lontana però picchi del 35% delle stagioni addietro.

A bocce ferme Mediaset dovrà decidere. Dovrà decidere se continuare o staccare la spina. Dovrà constatare se il gioco vale la candela, dovrà valutare se gli investimenti sono almeno pari al rendimento. Nel frattempo, il presente dice che passato Sanremo il nemico si chiamerà “Isola”, al giovedì. Un match tra poveri. O meglio, tra decaduti.

Il Gf12? In differita per evitare le bestemmie

Il Grande Fratello 12 potrebbe andare in onda in differita. A dare la clamorosa notizia è Paolo Bassetti, presidente di Endemol Italia, che in vista della prossima edizione del reality vorrebbe utilizzare tale stratagemma per evitare quelle bestemmie che mai come nell’ultima annata hanno contraddistinto la trasmissione condotta da Alessia Marcuzzi.

“Vogliamo creare un piccolo cuscinetto di 3-4-5 minuti che ci permetta, per rispetto al pubblico, di tagliare laddove sia necessario”, ha dichiarato Bassetti al programma “Il grande Talk” di Sat2000. Una tutela del telespettatore quindi, che avvenga attraverso la ripulitura in tempo reale di parolacce o eccessive volgarità.

Il Gieffe è un affare

Massimo Falcioni per DAW-BLOG.COM

Sei mesi di programmazione ininterrotta, ventisei settimane di copertura no-stop. Se ne parlava da giorni, ma adesso è ufficiale: il Grande Fratello 11, partito lo scorso 18 ottobre durerà sino al prossimo 18 aprile, con la puntata finale che è stata posticipata di quattordici giorni.

Una decisione presa da Mediaset sull’onda dei risultati sempre più soddisfacenti del reality che, dopo un avvio a rilento – ormai di prassi – ha accumulato gradualmente spettatori e share, sfruttando soprattutto la mancata programmazione delle emittenti rivali sotto il periodo natalizio. Come nella passata edizione, lo show di Canale 5 si è rialzato proprio nel mese di dicembre approfittando della chiusura per ferie delle altre reti, causa la scadenza del periodo di garanzia televisivo, ovvero di quella fascia stagionale tenuta d’occhio dagli investitori pubblicitari per contrattare gli accordi futuri.

Ed ora, con una media stabile al 25% ed il rischio di saturazione evitato, il Biscione è pronto ad un secondo tempo in discesa che, a proposito di periodi di garanzia, dopo la spalmatura in quello autunnale prevedrà la medesima pure in quello invernale-primaverile.
La versione extralarge del programma ha così comportato (e comporterà) un corposo ritorno economico dettato dal risparmio negli investimenti sul prime time, l’occupazione di tutta la seconda serata ed un ormai consolidato boom di contatti nella terza con la Gialappa’s Band in grado col suo “Mai dire Grande Fratello” di raddoppiare i numeri di un qualunque “Matrix” o “Chiambretti night”.

Senza dimenticare l’effetto domino provocato su altri contenitori di ‘famiglia’ (“Mattino 5”, “Pomeriggio 5”, “Domenica 5”, “Verissimo”) e le immancabili strisce quotidiane che riempiono il palinsesto dell’ammiraglia commerciale. Discorsi qualitativi a parte, una strategia impeccabile. Non c’è che dire.

Grande Fratello, il Natale fa risorgere il reality

Massimo Falcioni per Rivieraoggi.it

La storia, un anno dopo, si ripete. Il Grande Fratello approfitta delle feste natalizie per risorgere dalle ceneri e riconquistare l’ascolto perduto.

Era già successo dodici mesi fa quando il reality di Canale 5, spalmato come in questa edizione da ottobre a marzo inoltrato, si rialzò proprio nel mese di dicembre approfittando della chiusura per ferie delle altre reti.

Il Gieffe infatti, per forza di cose, è rimasto in onda nel periodo in cui la diretta concorrenza se n’è al contrario andata in vacanza per via della scadenza del periodo di garanzia televisivo, ovvero di quella fascia stagionale tenuta d’occhio dagli investitori pubblicitari per contrattare gli accordi futuri.

Ecco allora che in tempo di repliche e cartoni d’annata lo show di Mediaset è arrivato ad incrementare lo share di addirittura 5 punti, passando da una mediocre media del 20 ad un 25,4% totalizzato nella puntata del 3 gennaio 2011.

Un balzo in avanti consistente, lontano dalle sofferenze legate al confronto con “Vieni via con me”, campione d’ascolti d’ottobre per quattro lunedì, nonostante il maggior danneggiato risultasse “L’Infedele” di Gad Lerner.

Difficile a questo punto che oggi, come nel 2009, Canale 5 possa lasciare per strada la platea riconquistata. Anzi, godendo della solitudine mediatica di queste settimane ha potuto accrescere la fidelizzazione col pubblico, trovando un rinnovato slancio per i prossimi appuntamenti.

Il valore aggiunto del Grande Fratello è dunque ancora una volta la mancata programmazione delle emittenti avversarie. Un ottimo antidoto per non morire mai.

Nuovo malore di Mauro? Era uno scherzo delle “Iene”

UPDATE: Si trattava di uno scherzo, orchestrato dalle “Iene” ai danni della conduttrice Valentina Melis con la complicità dello stesso Mauro. Ci aveva visto dunque bene chi ipotizzava ad una montatura. Gesto alquanto discutibile, soprattutto perchè avvenuto in diretta, davanti a migliaia di internauti e fan che si sono immediatamente allarmati.

Identico scenario e nuovo malore per Mauro Marin, che nel corso della videochat di Tgcom ha ancora accusato un mancamento.

Secondo chi stava seguendo live l’intervista, il vincitore del Gf10 ha cominciato a soffiarsi freneticamente il naso. Successivamente dalla sua bocca è iniziata ad uscire della schiuma bianca. Una circostanza, la seconda in sette giorni, che sta preoccupando molto i sostenitori del ragazzo veneto, anche se qualcuno non ha perso tempo a lanciare l’ipotesi di uno scherzo.

Uno scherzo macabro, se così fosse.