Mentana ci ripensa e rimane al Tg La7: “Avanti senza ombre”

Tutto rientrato, perchè “la notte porta consiglio”, come aveva già fatto capire nella serata di mercoledì. Enrico Mentana rimane alla guida del Tg La7, dopo una giornata di passione in cui il giornalista milanese aveva rassegnato le dimissioni da direttore. in seguito ad uno strappo con il comitato di redazione. Scrive Mentana su Facebook: “Ieri sera alle 22.50 le agenzie hanno diffuso un comunicato con cui l’assemblea dei giornalisti del tgla7 fa sapere di essere “categoricamente” contraria alla denuncia nei confronti del direttore Enrico Mentana, annunciata dall’Associazione Stampa Romana, che reputa sbagliata e che non deve essere inoltrata. Una dissociazione così chiara fa giustizia di ogni ostilità, ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere. Mi sembra doveroso quindi ritirare le dimissioni. Fioccheranno le dietrologie, ma chi se ne frega: anche la maggior parte di voi mi ha consigliato di non lasciare incompiuto il lavoro a La7. Avanti, quindi, senza più ombre“.

La causa del gelo? Il rifiuto di Mentana di leggere nel tg il comunicato della Fnsi che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici contro la manovra del governo Monti”. Una notizia che il giornalista aveva giudicato non rilevante. Rilevanti, al contrario, sono stati gli ascolti dell’edizione serale del notiziario, condotta dal diretto interessato: 3 milioni di spettatori con l’11,4% di share.

Mentana lascia il Tg La7. Se ne va la benzina di un’intera rete

Massimo Falcioni per Riviera Oggi.

Un fulmine a ciel sereno. Enrico Mentana non è più il direttore del Tg La7. Nominato nel giugno del 2010, il giornalista milanese si è dimesso nel primo pomeriggio di mercoledì in seguito alle polemiche con il comitato di redazione del notiziario per la questione riguardante la mancata lettura del comunicato sindacale diffuso dalla Federazione della Stampa, che esprimeva solidarietà allo sciopero dei poligrafici dei principali quotidiani cartacei.

Ieri – ha dichiarato Mentana – ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7”.

Il cdr tuttavia precisa: “Non abbiamo denunciato Mentana alla magistratura ordinaria, questo deve essere chiaro. La Fnsi ha mandato un comunicato chiedendo di pubblicarlo, e il cdr ha fatto solo da tramite con il direttore, che non ha ritenuto di leggere il comunicato durante il Tg. Da noi però non è partita nessuna denuncia”. Precisazioni che a questo punto dovrebbero far pensare al ritiro delle dimissioni. Ma il condizionale è più che mai d’obbligo.

In questi diciotto mesi, il Tg La7 non è stato un semplice telegiornale, bensì una vera e propria benzina per tutta la rete. Un boom capace di rivoluzionare gli assetti di un’emittente considerata per nove anni di nicchia e che era definitivamente divenuta reale terzo polo nel contesto generalista.

Prima del suo avvento si erano potute contare sulle dita di una mano le occasioni in cui La7 aveva osato varcare l’asticella del 3,5% di share. Poi dal nulla ecco sbucare l’ex direttore del Tg5, capace di appiccicare all’informazione dell’azienda Telecom un’identità ben precisa, riconoscibile, ma soprattutto autorevole. Già con la semplice ufficializzazione della sua nomina il tg delle 20 raddoppiò le proprie percentuali, per sfondare in breve tempo la soglia del 10% (con punte del 13) una volta comparso dinanzi la telecamera.

Exploit, come detto, non fine a se stesso. “8 e ½”, “L’infedele”, “Italialand”, “Piazza Pulita”, “G Day”. Tutti hanno usufruito di un locomotore in grado di trainare ed incollare dinanzi allo schermo il medesimo target. Lo “spirito” di Mentana si è infine percepito pure negli appuntamenti da lui non condotti, con il telegiornale di pranzo, ad esempio, salito dall’ 1,5 al 4, nonostante lo spostamento alle 13.30 in concomitanza col Tg1.

Mentana boom. E il suo tg trainò l’intera La7

Massimo Falcioni per Riviera Oggi.

Non un semplice telegiornale, ma vera e propria benzina per tutta la rete, che in poche settimane ha visto addirittura raddoppiare la media di share dell’intera giornata. Questo il reale potere del nuovo Tg La7, che dall’insediamento di Enrico Mentana è passato dal 2 al 9% nella sola edizione serale con picchi di oltre due milioni di telespettatori.

Un boom capace di rivoluzionare gli assetti di un’emittente considerata per nove anni di nicchia ed oggi definitivamente reale terzo polo nel contesto generalista. Fino alla scorsa estate infatti, si potevano contare sulle dita di una mano le occasioni in cui La7 aveva osato varcare l’asticella del 3,5%. Un miracolo avvenuto esclusivamente nella serata d’inaugurazione (giugno 2001) e grazie a qualche partita di rugby o di Coppa Uefa. Piccoli e rapidi lampi che non potevano bastare.

Poi dal nulla ecco sbucare l’ex direttore del Tg5, in panchina da troppo tempo e capace di appiccicare addosso al notiziario dell’azienda Telecom un’identità ben precisa, riconoscibile, ma soprattutto autorevole. Già con la semplice ufficializzazione della sua nomina a luglio, il telegiornale delle 20 raddoppiò le proprie percentuali, per sfiorare la soglia del 10% una volta tornato dinanzi la telecamera.

Exploit, come detto, non fine a se stesso. A soddisfare maggiormente è stato il suo ruolo di “locomotore” in grado di trainare molteplici programmi a venire. A partire da “8 e ½” (che nei week-end passa la mano ad “In onda”), talk d’approfondimento dell’access prime-time soffocato da “Striscia la Notizia” e dai vari game-show di Raiuno (“Affari tuoi” ed i “Soliti ignoti” in seguito) improvvisamente volato e tutt’ora stabile al 5% di share. Niente male se si butta l’occhio alle passate edizioni quando il dato, nei giorni migliori, era della metà.

Di conseguenza, come nel tradizionale gioco del domino, a rafforzarsi sono stati anche i prodotti di prima serata successivi alla Gruber. Ad usufruirne su tutti “Niente di personale”, “L’Infedele”, “Le invasioni barbariche”, che spesso hanno il pregio di mantenere incollato il medesimo target.

Lo “spirito” di Mentana si percepisce infine pure negli appuntamenti da lui non condotti. E se il tg del mattino totalizza il 5%, a stupire è quello del pranzo, salito dal 1,5 al 4, nonostante lo spostamento alle 13.30 in concomitanza col Tg1.

Bentornato Chicco. Grazie Antonello

Finalmente posso urlarlo: Bentornato Chicco! Uno dei migliori giornalisti in circolazione ritrova la sua collocazione in televisione.  Enrico Mentana dirigerà il Tg di La7, subentrando ad Antonello Piroso, al quale la rete ha però proposto di rimanere al timone di “Omnibus” e “Niente di Personale”, due sue preziose “creature”. Difficile che  l’ex direttore accetti le nuove disposizioni, considerato che da qualche settimana all’interno del suo contenitore quotidiano “AhiPiroso”, non perde occasione di rivendicare gli ottimi ascolti conseguiti negli anni dalle sue trasmissioni e soprattutto dal suo telegiornale (se non è un messaggio in codice questo…).

A Piroso va comunque riconosciuto il merito di aver creato, custodito e lanciato due preziosi gioielli informativi come “Omnibus” e “Ndp”, capaci di accostare la qualità alle cifre dell’Auditel. Missione quasi impossibile al giorno d’oggi.

Mentana a La7. La conferma arriva da Facebook

Mentana al Tg di La7? Una voce, ma anche qualcosa di più. L’indiscrezione, lanciata nei giorni scorsi da Dagospia, si sta infatti trasformando in qualcosa di concreto, considerando anche la mancata smentita del diretto interessato che, anzi, sulla propria pagina di Facebook ha velatamente confermato l’ipotesi di un trasferimento sul terzo polo televisivo.

«Per essere sinceri – scrive Mentana - ho ricevuto l’offerta di andare a dirigere il tg de la7 e ho dato la mia disponibilità. La prossima settimana vedremo se la cosa andrà in porto, ma penso di sì».

A supporto di queste dichiarazioni c’è poi la reazione stizzita dell’attuale direttore del telegiornale dell’ex-Tmc, Antonello Piroso, che nella puntata di venerdì di “Omnibus Ahipiroso” ha quasi polemicamente rivendicato i dati d’ascolto delle sue creature, da Omnibus appunto, a Niente di Personale, passando per lo stesso tg.