Centovetrine in prime time, non è tutto da buttare

Massimo Falcioni per DAW-BLOG.COM

Lo share, del 12,8% domenica e del 12,93% la settimana precedente, potrebbe etichettare il tutto come un clamoroso fallimento. Cifre scadenti, non da rete ammiraglia, ma soprattutto impietose se confrontate a quelle dell’avversario, “Il restauratore” di Raiuno, stabili al 21%.

Tuttavia, per “Centrovetrine” l’analisi risulta essere più profonda e, allo stesso tempo, complessa. Perchè l’esperimento in prime time di Canale 5, oltre che improvviso, era rischioso. O semplicemente perchè chi c’era prima totalizzava addirittura meno. Con la sottile differenza che “Distretto di Polizia” prevedeva un investimento economico decisamente più oneroso.

3,3 milioni (3,4 all’esordio) non sono comunque pochi. Anzi, corrispondono esattamente al bacino tradizionale della soap opera, ovvero a quello che segue gli intrighi dei protagonisti quotidianamente dopo pranzo. Una prova importante di fidelizzazione, capace di sopravvivere ad una concorrenza spietata, come quella messa in atto dalla fortunata fiction con Lando Buzzanca, da Chiambretti o dal posticipo di Sky di turno (Inter-Lazio il 22 gennaio e Milan-Cagliari il 29).

Seppur ampiamente rivisitati per l’occasione, né montaggio, né ritmi appaiono idonei alla prima serata. Eppure, il pubblico di “Centovetrine” non si scompone e si adegua. Addirittura s’incrementa durante la settimana, toccando punte di 3,7 milioni di teste.

Indiscrezioni dell’ultim’ora rivelano che Mediaset sia intenzionata a proseguire il test per l’intero mese di febbraio, posticipando il ritorno della nuova stagione di “Dottor House”. Dimostrazione che in fin dei conti, visto l’andazzo, il bottino di Ettore Ferri & C, non è proprio da buttar via.

Il paradosso di Centovetrine: va bene e viene sospesa

Massimo Falcioni per DAW-BLOG.IT

E’ la storia che si ripete, nulla più. Quasi dieci anni dopo, con qualche leggera differenza. In principio toccò a “Vivere”, proprio a vantaggio della nascente “Cento Vetrine”, che comparve sugli schermi per la prima volta l’8 gennaio 2001.

La prima soap italiana di Canale 5 in quei periodi toccò e superò i 5 milioni di spettatori, con picchi di share pazzeschi vicini addirittura al 30%. Ciò non bastò tuttavia per restare incollata all’orario delle 14.10, pressata come un sandwich tra “Beautiful” e “Uomini e Donne”. Il mezzogiorno del Biscione esigeva aiuto e dunque ecco lo spostamento ordinato da Maurizio Costanzo alle 12.30, per trainare una fascia dominata su Raiuno da “La prova del cuoco”. La serie ambientata a Como resse per un po’, anche degnamente, per poi crollare e chiudere i battenti, relegata su Rete Quattro, nel maggio del 2008.

Per “Cento Vetrine” il discorso è paradossalmente più traumatico. Le riprese della telenovela verranno sospese dal 9 gennaio 2012. Nonostante il dato giornaliero puntualmente superiore al 20%, Mediaset preferirebbe smistare i maggiori investimenti nel prime time, ritenuto più redditizio in ambito di raccolta pubblicitaria rispetto al post-pranzo. E proprio la prima serata potrebbe rappresentarne la salvezza, con una collocazione, presumibilmente domenicale, a partire dalle 21.30.

Il quadro dovrebbe prendere corpo fra un mese, con l’esperimento già pronto per essere avviato. I fans tremano e l’apprensione è assolutamente giustificata in quanto il trasloco comporterebbe l’innesto di quei rischi che sono tutti dei prodotti a lunga (in tal caso lunghissima) serialità. In onda da oltre 2500 puntate (obiettivo amaro, festeggiato alla vigilia della passata Immacolata), “Cento Vetrine” gode sì di ampia fidelizzazione, ma a “numero chiuso”. Nel senso che difficilmente potrà subentrare del pubblico nuovo di zecca, che ovviamente faticherebbe a raccapezzarsi nelle trame e negli intrighi in atto. Si presume quindi che gli ascolti resterebbero stabili sui 3 milioni e mezzo (a voler essere ottimisti), che in prima serata non corrisponderebbero proprio ad un boom.

Centovetrine, 2000 puntate! Ecco cosa accadrà

centovetrine-2000-puntate Centovetrine tocca quota 2000! La soap opera di Canale 5, in onda dall’8 gennaio 2001, festeggerà martedì 13 ottobre le duemila puntate di programmazione.

Partita tra molteplici polemiche, scatenate in special modo dal cast di “Vivere”, che si vide scippare l’orario di trasmissione con il conseguente trasloco alle 12.30, la telenovela ambientata a Torino ha saputo conquistarsi il suo pubblico nel corso degli anni arrivando a totalizzare una media di share giornaliera del 27%.

Tanti gli attori alternatisi in quasi un decennio sul set, ma solo quattro sono i protagonisti reduci da quel lontano gennaio: Sergio Troiano (Valerio Bettini), Pietro Genuardi (Ivan Bettini), Elisabetta Coraini (Laura Beccaria) e Roberto Alpi (Ettore Ferri, che però mollò la soap dal 2005 al 2008).

ANTICIPAZIONI IN VISTA DELLE 2000 PUNTATE (da www.tvsoap.it):

Carol, ricattata da Corrado, riceve il supporto di Ettore. La donna rivela a Ferri il suo dramma e il gioco sporco di Braschi, per via del quale ha dovuto accusarlo ingiustamente. Corrado nel frattempo umilia Rossana, costretta a sposarlo per assicurarsi il suo silenzio. La Grimani si reca a casa dei due per conoscere una volta per tutte l’identità di sua figlia, ma la resa dei conti finisce con un incendio. Rossana abbandona allora Carol e Corrado tra le fiamme, brucia il testamento di Alberto e si appresta a lasciare Torino. Si imbatte però in Cecilia e viene raggiunta da Ettore, che la accusa della morte di Carol e Corrado e riesce a farle confessare che è Serena la figlia segreta della donna. A questo punto Carol, che non è morta, ricompare in scena!