Nonostante le polemiche, “Annozero” non corre rischi. Gli ascolti, imponenti, che Santoro puntualmente ottiene ogni settimana, tutelano la trasmissione da qualsiasi attacco e minaccia di sospensione. Ecco allora che in Rai stanno pensando ad un “bilanciamento di opinioni” con il lancio di un programma che sia di contrasto “ideologico” a quello del giornalista campano.
In prima fila per guidare un talk di questo tipo ci sarebbe Maurizio Belpietro, più volte ospitato dallo stesso Santoro nel ruolo di contraddittorio.
Il direttore di “Libero” non è nuovo a questi incarichi. Attualmente padrone di un mini-spazio all’interno di “Mattino 5” nel quale colloquia telefonicamente con i membri del panorama politico, nel 2005 fu al timone de “L’antipatico”.
Si trattò di un vero fallimento. Inizialmente collocato su Canale 5, Belpietro venne dopo neanche troppo tempo traslocato su Rete 4. Ma con uno share mai superiore al 6%, l’esperienza si concluse in anticipo.
La destra infatti non ha mai avuto troppa fortuna con il video. I dibattiti messi in piedi negli anni scorsi, da “Excalibur” a “Punto e a capo” (entrambi su Raidue), mancavano di costruzione giornalistica e di fascino mediatico. Qualità queste che vanno riconosciute, volenti o nolenti, alla banda di “Annozero”, capace di caricare emotivamente ogni appuntamento, mediante una scrittura drammaturgica di livello sublime.
Mediti dunque l’attuale maggioranza. Perché se pretendere un contraltare su un servizio pubblico è legittimo, questo deve però anche godere di strutture solide e credibili che non siano guidate da conduttori comandati dall’alto.
A dir la verità un personaggio sul quale puntare ci sarebbe. L’unico animale da palcoscenico capace di generare l’ “effetto calamita” al telespettatore, sia questo di destra o di sinistra. Sto parlando di Giuliano Ferrara.






