Salta la Clerici. Soppresso “Tutti pazzi per la tele”

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Dopo appena due puntate, “Tutti pazzi per la tele” si congeda dal pubblico. La Rai ha deciso di sospendere la messa in onda della trasmissione di Antonella Clerici, in seguito ai bassi risultati d’ascolto conseguiti. Già sofferente nell’appuntamento d’esordio (fatto slittare di sette giorni a causa del famigerato “Speciale Porta a Porta” con Silvio Berlusconi), ieri lo show è stato addirittura doppiato da “L’onore e il rispetto 2″ (14% di share rispetto al 28 di Garko), vero e proprio fenomeno d’inizio stagione – assieme ad “Intelligence”- di Mediaset.

Confermato invece “Da Nord a Sud”, il one man show di Vincenzo Salemme che, dati auditel alla mano, naviga addirittura in acque peggiori.

Pare che a Viale Mazzini abbiano deciso di preservare l’immagine della Clerici in vista del prossimo “Festival di Sanremo”.

Tanti auguri, Presidente

presidente “Domani sogneremo altri traguardi, inventeremo altre sfide, cercheremo altre vittorie che vadano a realizzare ciò che di buono di forte e di vero c’è in noi che abbiamo avuto questa ventura di intrecciare la nostra storia e la nostra vita ad un sogno che si chiama MILAN” .

Io ci credo e continuerò a crederci fino a quando voi (lei e Adriano) sarete al nostro fianco. Non abbandonateci e vedrete che saremo “più forti dell’invidia, dell’ingiustizia, della sfortuna”. Parole sue, Presidente!

Auguri!

“Titanic 2″, sul web impazza un finto trailer. E l’intera rete va in tilt!

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Come avere un’idea geniale e prendersi gioco dell’intera rete grazie ad un Trailer. Un finto Trailer, ma talmente ben realizzato da sembrare vero.

Trattasi di un fantomatico ed improbabile sequel di “Titanic”, nel quale un redivivo Di Caprio, annegato nelle gelide acque dell’oceano Atlantico, viene ripescato, ibernato e scongelato. Una volta risvegliatosi, Jack dovrà così adeguarsi a vivere un’epoca distante anni luce dalla propria e scoprirà, grazie a minuziose ricerche, che la sua amata Rose si è nel frattempo spenta alla veneranda età di 102 anni.

Una trama avvincente, irreale, paradossalmente vicina a quella di altri lavori usciti in questi anni (viene immediatamente alla mente “Demolition Man” con Sylvester Stallone) ed ideata dal 25enne Robert Blankenheim con un meticoloso montaggio messo in parte in piedi con spezzoni di altri film di Di Caprio, tra i quali si riconoscono ad esempio “Prova a prendermi” e “Romeo+Giulietta”.

Indizio che non ha comunque impedito al mondo del web di abboccare clamorosamente allo scherzo. Su Facebook, una volta presa visione del promo, hanno persino fondato un gruppo intitolato “Per tutti quelli che non conoscevano Titanic 2″, dove gli utenti si dicono indignati per l’operato del presunto regista.

A tal proposito Ivan scrive: «Nella scena finale del primo episodio Rose si spegne e incontra tutti i morti della nave, tra cui Jack. Titanic 2 come l’hanno fatto? Il regista è proprio intelligente!». Lo segue a ruota Francesco: «Sapevo che era nell’aria un sequel di Titanic. Non immaginavo che l’avrebbero fatto per davvero. Certi film non dovrebbero avere un continuo, è come se si rompesse una magia».

Non tutti però ci cascano. Come Stefania («Si vede che è tutta una montatura»), Samuela («Non esiste, è un fotomontaggio. Nel video ci sono scene di altri film») e Andrea, che si lascia andare ad un eloquente «Che boccaloni!».

QUI SOTTO IL TRAILER DI FINTO SEQUEL.

L’ennesima svolta di Fini.

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Fra un po’ negherà persino di chiamarsi Gianfranco Fini. Il Presidente della Camera non finisce di stupire e alla festa del Popolo della Libertà di Milano insiste sulla necessità di ridurre i tempi della concessione di cittadinanza agli immigrati da dieci a cinque anni.

«Ci sono – afferma Fini – 4 milioni di stranieri in Italia e non è un’eresia pensare di garantire loro la cittadinanza se dimostrano di parlare bene la nostra lingua, conoscere la nostra storia, giurare fedeltà ai valori della Costituzione e servire la nostra Patria con le armi».

Nulla di strano se, pure questa volta, l’ex leader di An, non finisse con lo smentire se stesso. Chi gode di un pizzico di memoria infatti, non fatica a tornare indietro di appena tre anni quando, nel pieno di una polemica politica dovuta alla proposta di un disegno di legge del centro-sinistra che prevedeva proprio la diminuzione dei tempi per il diritto di cittadinanza ad un quinquennio, Fini s’espresse così: «5 anni? Sono troppo pochi. Non bastano per far diventare italiani gli extracomunitari». Successivamente aggiunse: «Sono disposto a discutere in Parlamento per un tempo intermedio, intorno agli otto anni». Non proprio le stesse parole pronunciate nella giornata di ieri.

Fiorello e gli spot post-mortem di Mike: “Nessun vantaggio economico per la famiglia Bongiorno”

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Fiorello scrive al “Corriere” in difesa dei Bongiorno. Il popolare showman, amico di Mike e protagonista assieme al Re del quiz di una famosa campagna pubblicitaria, non ha apprezzato le illazioni circolate su web e quotidiani secondo le quali la scelta di mandare in onda gli spot anche dopo la morte del conduttore sia legata ad un conseguente vantaggio economico e d’immagine per la famiglia.

Non ho l’abitudine di scri­vere lettere ai giornali. Ma questa volta voglio pro­prio farlo perché sento la ne­cessità e anche il dovere di proteggere, in memoria del mio amico Mike, la sua fami­glia da sospetti maliziosi che serpeggiano in alcuni com­menti letti in questi ultimi giorni sui giornali. Mi riferi­sco alla vicenda degli spot che vedono protagonisti me, Mike e suo figlio Leonardo. La fami­glia ha spiegato in maniera molto semplice e chiara le ra­gioni della sua decisione di mandare comunque in onda gli spot, ultimo lavoro di Mike. Rispetto chi non condivide questa scelta che, al contra­rio, io ho condiviso e abbrac­ciato completamente; quello che però trovo davvero di pes­simo gusto è la volgarità di chi ha tentato di destare an­che solo il sospetto che questa scelta nascondesse un presun­to vantaggio economico a fa­vore della famiglia Bongior­no [...]
Poi c’è persino chi ha volu­to leggere in questa decisione un tentativo di sfruttare un’oc­casione per una presunta car­riera di Leonardo nello spetta­colo, altra insinuazione bana­le e priva di fondamento. Io invece ci leggo semplice­mente molta tenerezza, una scelta guidata dal cuore e il co­raggio di tener fede ad una propria convinzione senza in­dietreggiare di fronte alle criti­che. Questa è la mia personale opinione, rispettabile, spero, come tutte le altre. Quello che non è rispettabi­le sono le ricostruzioni infon­date e maliziose che, comun­que, non riusciranno a sporca­re l’emozione autentica che ci regala vedere Mike ancora una volta in tv.

Tornano “Ndp” e “L’era Glaciale”. Saviano ospite della Bignardi

era-glacialeRipartono stasera due dei migliori talk show presenti sulla piazza televisiva: “Ndp” con Antonello Piroso (La7) e “L’era Glaciale” (Raidue).

Daria Bignardi (ore 23.40) intervisterà Roberto Saviano, ospite unico della puntata. Lo scrittore parlerà del suo ultimo sforzo letterario, “La Bellezza e l’inferno”, ma anche di Camorra. A tal proposito ascolterà le parole di alcuni ragazzini di Casal di Principe, intervistati nel loro primo giorno di scuola.

Su La7 (ore 21.15) invece saranno di scena il finanziere Tarak Ben Ammar, il cantante Neffa, la scrittrice Melania De Nichelo Rizzoli, Giulio Scarpati, Max Tortora ed i giornalisti Filippo Facci e Luca Telese, ex colleghi al “Giornali” sbarcati rispettivamente a “Libero” e “Il Fatto”.

“Annozero”, esordio boom. Lunga anteprima (VIDEO), poi una puntata dedicata alla libertà d’informazione

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E’ partito ufficialmente Annozero. La puntata, intitolata “Farabutti”, è dedicata alla libertà d’informazione. Ospiti in studio Marco Travaglio, Enrico Mentana, Italo Bocchino, Dario Franceschini, Concita de Gregorio e Maurizio Belpietro.

In una lunga anteprima della durata di quindici minuti Michele Santoro ha mostrato e commentato due rvm, uno riguardante il premier Berlusconi che nel recente “Porta a Porta” ha inveito contro la stampa di sinistra, colpevole di nutrire un sentimento “anti-italiano”, ed un secondo riferito al Ministro Renato Brunetta.

Tornato dalla pubblicità il giornalista ha dato il via al dibattito. In basso il VIDEO DELL’ANTEPRIMA.

La prima puntata ha raccolto  ben 5.592.000 telespettatori, pari al 22,87% di share medio.

Ufficiale: Salta definitivamente “La Tribù”

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Mediaset dice definitivamente addio al reality “La Tribù”. L’inizio della trasmissione, previsto per lo scorso 16 settembre, era inizialmente stato rinviato al 23 per poi essere ulteriormente prorogato.

L’azienda di Cologno Monzese ha dunque rinunciato al progetto – che era stato affidato alla compagnia di produzione indipendente Triangle di Silvio Testi – e ringraziato la conduttrice Paola Perego.